Due libri e due mostre
ASSOCIAZIONE DARK CAMERA
TEATRO STUDIO
VIA DELLA LUPA 10 - TUSCANIA
SABATO 6 DICEMBRE ALLE ORE 21,15
Ingresso libero
Due libri e due mostre
A cura dell’associazione culturale
La camera Verde di Roma
I libri: SUL CAMMINO DEI PASSI BREVI di Marcello Sambati
TIRESIA di Giuliano Mesa
Le mostre: AIMA (SANGUE) di Luigi Francini e Ilaria Canobbio
SUL CAMMINO DEI PASSI BREVI di Romano Sambati
SUL CAMMINO DEI PASSI BREVI di Marcello Sambati e Romano Sambati
Sul cammino dei passi brevi non è un libro, è una carezza e lo spazio di qualcosa che manca. È la nostalgia che apre infiniti nel chiuso confine del corpo, e si fa memoria di mistero tessuta fra le pieghe dell’anima: sussurri, silenzi e la misericordia del gesto del cuore. Il cuore non può che scucire parole dalla pagina gialliccia di un’epoca che misura la sua profondità in rigagnoli d’apparenze letali, che concima brutture, storture, che oblìa i poeti. Tra i versi danzano le opere pittoriche di Romano Sambati corpi femmina scolpiti a matita e creta, sferzati da improvvisi grumi d’ocra rossa che sgorgano fra una costola e l’altra. A stordire è sempre la delicatezza che s’è materiata in garze, o s’è posata sulla carta come fosse stata soffiata dal caos alla perfezione di piumaggi-mandala. Tutto si fa musica in questo leggero annodo di parola-immagine, e si scopre un po’ di verità di noi: non si sa com’è, ma ci si sente qualcosa di più. (Ilaria Drago)
Marcello Sambati
Tra le opere di Marcello Sambati: Prometheu, Flore e Faune Tuscania1998, L’opera delle farfalle, Roma 2000. Carta dei respiri, 1996 e Tavolette Apule, 1998, I Quaderni del Battello Ebbro; Danze locuste, Manni 2002, cento tavolette poetiche per un teatro del corpo. Sul cammino dei passi brevi, Roma,2008. Dopo anni di intensa attività ha fondato a Tuscania un Centro stabile di ricerca, produzione e promozione delle arti sceniche: Teatri Comuni Aperti.
TIRESIA di Giuliano Mesa
Il testo parte dalla frana che travolse nel luglio 2000 una baraccopoli di Manila, e qui la poesia, stretta fra mani e fiati ingolfati nella melma, si traduce in “impasto di
macerie”, per poi fissare le vittime dell’incendio di una fabbrica di bambole a Bangkok, gli esperimenti nucleari sulla popolazione inconsapevole (il cosiddetto Manhattan Project), il traffico degli organi fra Brasile e Usa, per chiudere il percorso, quasi a cerchio, nelle fosse comuni (emblema macabro, spazio politico per eccellenza della contemporaneità) che soffocano e stringono al silenzio, alla cancellazione il discorso autoritario, spietato, che attraversa la nostra storia.
Giuliano Mesa
Tra le opere di Giuliano Mesa: Schedario, poesie 1973-1977, Geiger, Torino, 1978 (seconda edizione nella collana di e-book di Biagio Cepollaro, 2005); Poesie per un romanzo di avventure e altre poesie, in Il sesto poeta, Milano, Spirali, 1982; I loro scritti, Quasar, Roma, 1992; Improvviso e dopo, Anterem, Verona, 1997; Da recitare nei giorni di festa, in Resistenze 2, Roma, Arlem, 1997; Quattro quaderni, Zona, Lavagna, 2000; Nuvola neve, 2003; Chissà. Poesie 1999-2000, 2004. E’ tra i curatori di Ákusma. Forme della poesia contemporanea, Metauro, Fossombrone, 2000.
AIMA (SANGUE) di Luigi Francini e Ilaria Canobbio
La mostra, a cura di Giovanni Andrea Semerano, aprirà con la presentazione del libro “aima”, edizione “La Camera Verde” di Luigi Francini e Ilaria Canobbio con un testo poetico inedito di Marcello Sambati che ne darà lettura
Luigi Francini
Principali attività espositive: Roma, ex Borsa del Campo Boario dodicimenotrentacinquesecondo giovani artisti a Roma 1989; Roma, galleria Schneider, nel segno della ricerca grafica internazionale 1989; Spoleto, Festival dei Due Mondi, Dopo il Boario, 1989; Viterbo, Galleria Miralli, Infinito e Cancellatura 1990; Caprarola, Palazzo Farnese, Dylaby 1993; Foggia, Palazzetto dell’Arte, Affrica, 1994. Emirati Arabi Uniti - Dubai; Sharja: The Days of Italian and Arabic Culture 1994; Terracina, Sala Valadier: La Porta di Duchamp: 1995; Viterbo, Genio un lavoro per il cinema Genio 1996; Fabriano, Museo della carta, La carta: l’origine e l’immaginario, 1996; Cagliari, Paesaggi 1996; Scenografie: La nuvola in pantaloni regia di Valentino Orfeo; Desertisti regia di Lamberto Carrozzi; Trapassanti, video regia di Lamberto Carrozzi; Prometheu regia di Marcello Sambati; Il Piccolo Principe,regia di Stefano Ciccioli. Nel 1996 collabora con Marcello Sambati, Lorenzo Mango e Simonetta Lux alla realizzazione del Festival Officine Poetiche, a Tuscania.Nel 1998 con la compagnia di danzaVera Stasi e la compagnia di teatro Dark Camera fonda Tuscania Teatro, struttura regionale di residenza per le arti sceniche nella quale collabora attivamente fino al 2002
Ilaria Canobbio
Vive e lavora a Pavia; inizia ad interessarsi di teatro dal 1992 e di fotografia dal 1997, dopo aver visto in una mostra a Londra per l’indipendenza dell’India, una fotografia di Henry Cartier Bresson. Ad oggi fa parte del laboratorio permanente di fotografia Oltrefoto, con il quale ha partecipato a tre collettive affiancate da altrettante performance teatrali.
Non crede nella separazione delle forme piuttosto nel loro fondersi e fluire. Da questo suo interesse è scaturito l’incontro casuale e perfetto, con la scultura di Luigi Francini.