Ciao, hai bisogno di abilitare i JavaScript per usare questa rete.

per favore controlla le impostazioni del tuo browser o contatta il tuo amministratore di sistema.

Artico Free Press

Contemporary art & culture magazine

Cosa vuol dire fare Arte oggi

E' ormai aperta da tempo la discussione su cosa significa fare oggi arte. Dipingere, ad esempio, usando oggi supporti in tela, carta, matite, pennelli, ecc. serve ancora oppure non è più il tempo di fare arte in questo modo tradizionale?
Oggi è il solo tempo delle installazioni, dell'arte concettuale, ecc. come si è vista anche all'ultima biennale di Venezia, come quella che arriva sempre più copiosa dagli Usa e da altri Paesi europei, oppure per "Arte" è possibile sempre intendere tutto ciò che l'uomo usa per esprimersi? Come esprimere oggi i luoghi dell'incubo, della follia, sempre più presenti nell'uomo?
Cosa ne pensate?

Informazioni su questa discussione

Iniziata Dec 17 2007 da:

gennaroesca gennaroesca
Visualizza discussioni »

Risposte a questa discussione

Alessandro0481

Permalink Risposta da Alessandro0481 Jan 27 2008
 

Si...Esiste seriamente la necessità di espressione attraverso quelli che possiamo definire "Mezzi convenzionali" Non è obbligatorio rivolgersi per forza ad altri mezzi espressivi per poter entrare in una "fantomatica" hit parade di artisti (NOTI SI INTENDE) o inventarsi chissà quale strano marchingenio per divenire "FENOMENI DEL MOMENTO" Io resto dell'idea che già con i mezzi convenzionali si possano avere ancora innumerevoli possibilità espressive.Il mio è un lavoro che salda la capacità espressiva con la coerenza di idee sulle quali evidenziaire una posizione di dialettica aperta con tutti coloro che "GUARDANO"
Rispondi a questo
Alessandra

Permalink Risposta da Alessandra Jan 31 2008
 

Sono perfettamente d'accordo con te. Anche l'utilizzo dei materiali più consuenti non impedisce la creazione e tantomeno la sminuisce. Ma penso che la questione principale non sia come FARE arte, ma come PENSARE arte. Il campo dei mezzi espressivi è molto vasto, ma a prescindere da una derminata scelta di strumento, se questa non è sostenuta da un'idea di arte non è più un problema ma una conseguenza. Spero di non aver confuso il mio ragionamento ed esser stata facilmente seguibile! :)
Rispondi a questo
abcitalia

Permalink Risposta da abcitalia Apr 5 2008
 

La prima risposta che volevo dare era semplicemente avere tanti soldi per fare una istallazione che comunque è un lavoro di equìpe dunque dobbiamo pagare chi per noi costruisce l'apparato dell'istallazione , l'artista non crea , ma ha solo un'idea, in quanto l'artista non è un tecnico delle luci, o un tecnico dei programmi d'istallazione, sarebbe davvero un genio! Non so bene cosa si nasconda dietro la parola Arte nelle gallerie d'arte o nelle esposizioni, non ho la fortuna o sfortuna, di saperlo, quel poco che ho visto mi ha reso triste e infelice. L'evoluzione dell'arte da tempo cambia i connotati a cio' che un tempo è stata la vera arte Italiana, ma sono dell'idea che il bravo artista, è colui che conosce le basi dell'arte dal disegno, alla pittura, in breve, tutto cio' che posso definire "accademico", per poi evolversi e trovare il suo stile, la sua diciamo "linea d'onda".
Quello che oggi vediamo secondo me è pura sperimentazione e creazione con i mezzi a disposizione del tempo in cui viviamo, chiunque con tanti soldini potrebbe farlo perchè e sempre un modo di creare ed esprimersi. Peccato pero' che sia spesso tutto cosi' macabro e triste.
E' facile creare quando si è depressi,ma provate a creare quando siete felici...
Troppo personale? Mi spiace, per il momento penso questo.
KC.
Rispondi a questo
katarina

Permalink Risposta da katarina Apr 19 2008
 

Bella domanda proprio...l'unica cosa certa è che l'uomo è figlio del tempo che vive. L'Arte è lo strumento pricipe che permette l'espressione della proprio essere, della contemporaneità che si vive. Giustissimo. Ma non bisogna dimenticare la propria storia, le origini, la cultura alla quale i appartiene e dalla quale si proviene, la tradizione non è una cosa finita, è una parte che prosegue dentro di noi, nei nostri geni.
Il problema (danno) è che oggi tutti desiderano farsi chiamare "artisti", sembra non esserci alcuna differenza tra una Cicciolina e Michelagelo. Chiunque si alza la mattina ed ha voglia di "fare l'artista" pare lo possa fare, perchè??! Senza una scuola, senza una vocazione vera, non si va lontano, prima o poi il tempo renderà giustizia
Bisogna gridare a piena voce che l'arte non è per tutti. L'Arte, quella autentica, è una cosa seria, profonda, che va al di là dell'uomo stesso...
Ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere, questo è il punto.
Non so se ve ne siete resi conto ma, in giro, c'è tanta immondizia che chiamano Arte e che, assurdo, trova anche mercato. Oggi va bene tutto purchè si venda. Ai tempi di Michelangelo era decisamente un'altra storia!!!
Sbaglio?
Rispondi a questo
gine

Permalink Risposta da gine Apr 24 2008
 

"...non abbiamo mai assistito ,come ai nostri giorni,a uno scindersi dell'arte a seconda di raggruppamenti culturali,piuttosto che sociali,economici,politici.Non si tratta più d'una suddivisione in classi, o in ceti socialmente più o meno evoluti, ma del verificarsi di vere e proprie paratie stagne che dividono tra di loro i diversi gradini della cultura e li rendono incomunicabili.E' opportuno ,fare una precisazione circa le varie stratificazioni del gusto,che sono basate essenzialmente sulla distinzione in raggruppamenti culturali...Molto di quello che oggi si considera "arte"(la maggior parte dell'arte d'avanguardia) è destinato esclusivamente a un'élite intellettuale, mentre quello che va in mano all'uomo della strada(e al grosso industriale, o alla haute economico-finanziaria) dell'arte non ha che l'apparenza esterna,la mascheratura...Forse aveva ragione D. Hume quando diceva che senza novità non c'è interesse e non c'è richiamo da parte dell'opera;ma d'altra parte senza un po' di conoscenza anticipata dell'opera e di agevolezza nel comprenderla,non c'è neppure adesione da parte del pubblico."
Ho riportato alcune delle considerazioni che G.Dorfles ha enunciato nel suo saggio "Le oscillazioni del gusto", perchè credo che per rispondere alla domanda che ci assilla in questi anni, sia importante fare delle analisi e delle riflessioni approfondite che cosiderino tutti gli aspetti dell'esistenza umana (dalle questioni psicologiche,antropologiche,politiche,religiose,economiche).Forse non troveremo mai una verità assoluta ma potremo dare una serie di risposte che si avvicinino il più possibile ad essa.
Rispondi a questo

Feed RSS - Iscriviti a questa discussione

Registrati

oppure entra

Info su Artico Free Press

khenzo khenzo ha creato questa rete su Ning.

Prima di inserire contenuti

IMPORTANTE! Prima di inserire contenuti sul proprio profilo, leggere le FAQ. Grazie

Video

africana

africana
Aggiunto Nov 17 da irene kaysen.

cascinafarsettiArt I edizione

cascinafarsettiArt I edizione
Aggiunto Nov 8 da Centro Sperimentale di Fotografia adams.

Forum

Cinema Letteratura e Diritto - IV Edizione

Iniziata da PIETRO PIZZIMENTO Oct 13

Martedì 13 Ottobre 2009 alle ore 15.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli viene inaugurata la quarta edizione della rassegna Cinema, Letteratura e Dirit... Leggi ancora »

TAGS: letteratura, universita, napoli, orsola, diritto